Tim è una delle grandi aziende che inizia a programmare nel medio termine la modalità di lavoro “agile” dei suoi dipendenti.

Sono stati siglati due differenti accordi sindacali da parte di Tim per regolamentare le modalità di svolgimento dello smart working.

Saranno previste due giornate a settimana da poter svolgere da una sede esterna agli uffici, ove sia garantita la sicurezza di una connessione protetta per operare con i sistemi Tim;

inoltre sarà possibile selezionare ulteriori 12 giornate lavorative in modalità agile per un massimo di una giornata a settimana da sfruttare nel corso di un anno.

Gli accordi prevedono l’erogazione di buoni pasto anche per le giornate in smart working, inoltre ogni settimana dovrà essere programmata in modo tale da prenotare le scrivanie condivise all’interno dell’azienda.

Giorgio Serao della Fistel Cisl dichiara di aver portato avanti un tavolo di discussione per la diminuzione delle ore lavorative a parità di stipendio, inoltre, conferma anche Luciano Savant Levra della Uilcom Uil « Ci troviamo davanti ad un cambiamento epocale ».

Restano ancora da definire le modalità di svolgimento del lavoro da remoto di coloro che lavorano in attività non direttamente orientate a progetti, ovvero quelle attività etero organizzate che non consentono di organizzare il lavoro in anticipo ed è indispensabile garantire il presidio in specifiche fasce orarie.

In questo caso sarà prevista l’alternanza della prestazione lavorativa in giornate/settimane secondo uno schema e misura predefinite, 50% presso la sede aziendale e 50% da remoto presso una sede all’esterno dei locali aziendali.

Le nuove modalità di svolgimento dello smart working derivano in primo luogo dalle numerose richieste di inclusione lavorativa e di garanzia di una corretta alternanza vita privata/ lavoro pervenute nel corso dell’ultimo periodo.

Sono ancora numerosi i lavoratori che lamentano di lavorare un numero maggiore di ore rispetto alla vecchia modalità e richiedono maggiore flessibilità e attenzione alla persona.

Così nell’accordo con Tim sono state definite le fasce orarie di lavoro e delle pause, così come un sistema applicativo di messaggistica che indica lo status del lavoratore.

Verranno inoltre inseriti dei trattamenti dedicati per i lavoratori che necessitano di concessioni e/o agevolazioni dal punto di vista parentale.

Tim introduce nell’accordo anche il “diritto alla disconnessione” dalla rete intranet negli orari di pausa o di interruzioni autorizzate, per consentire una maggiore conciliazione tra i tempi di lavoro da casa e la vita aziendale.


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