Negli Stati Uniti si è tornati a protestare per la morte di Breonna Taylor

A Louisville, in Kentucky, si è appena conclusa un’altra giornata di proteste dopo la decisione del gran giurì di non incriminare nessun agente per la morte di Breonna Taylor, la 26enne afroamericana uccisa durante un raid della polizia nel suo appartamento lo scorso marzo. L’unica accusa formulata – solo a carico di un agente già sospeso dal servizio dei tre presenti quel giorno – è quella di condotta pericolosa, per aver sparato a vuoto e colpito le abitazioni di alcuni vicini di Taylor. Dopo la sentenza centinaia di manifestanti e attivisti del movimento Black Lives Matter sono scesi in strada per protestare contro la decisione.

Durante i cortei, ci sono stati alcuni scontri con la polizia che hanno portato al ferimento di due agenti. L’episodio appare – pur non mostrando l’intera dinamica dell’accaduto – durante una diretta Facebook del dipartimento di polizia della città. Secondo quanto diffuso dalle autorità, sarebbe già stato individuato un sospetto. In totale alle manifestazioni sono state arrestate 46 persone.

(foto: Jeff Dean/Afp/Getty Images)

Cosa è accaduto durante la giornata di proteste

Il sindaco di Louisville, Greg Fisher, già il 22 settembre, ventiquattr’ore prima della decisione del gran giurì, aveva dichiarato lo stato di emergenza nella città chiudendo alcune strade al traffico e bloccando l’attività di negozi, uffici e locali nelle zone considerate a rischio. Poco prima che i manifestanti si organizzassero, il centro di Louisville era in gran parte deserto.

Le prime a scendere in strada sono state circa 15o persone: un corteo che inizialmente si è svolto in maniera pacifica con i poliziotti che hanno scortato per circa due ore i manifestanti nelle vie della città.

La situazione è cambiata quando sul posto sono intervenuti un gruppo di agenti in tenuta antisommossa che hanno bloccato la strada in cui si trovavano gli attivisti. Per farli indietreggiare hanno usato del gas urticante e manganelli, dichiarando che la manifestazione non era autorizzata e che avrebbero dovuto indietreggiare. Ci sono stati scontri, durante i quali sono stati feriti i due agenti, e sono state arrestate decine di persone.

Solo qualche settimana fa la famiglia di Breonna Taylor aveva ricevuto, in base a un accordo firmato con l’amministrazione di Louisville, un risarcimento dal valore di 12 milioni di dollari. In base a questo documento, è previsto anche la città porti avanti una serie di riforme sul funzionamento e l’organizzazione del dipartimento di polizia locale, come l’approvazione dei mandati di perquisizione da parte di un alto ufficiale o la segnalazione degli agenti coinvolti in episodi di violenza o abuso della forza.


Fonte: Wired


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