L’intelligenza artificiale si guadagna la qualifica di inventore in tribunale

Una svolta storica, all’Intelligenza Artificiale Dabus viene riconosciuto lo status di inventore da parte della Corte federale australiana, accettando la domanda di deposito dello sviluppatore Stephen Thaler.

Il depositario è Dabus, "device for the autonomous bootstrapping of unified sentience", una rete neurale artificiale che elabora segnali e li combina tra loro. In questo modo, i dati inseriti della macchina vengono utilizzati autonomamente per ottenere il risultato desiderato, senza ulteriore intervento umano. L’AI in questione è nata proprio per la creazione di nuove invenzioni e ci è riuscita: Dabus ha inventato un contenitore frattale per alimenti.


(Photo by Alain Pitton/NurPhoto)


Per l’Europa mancano i requisiti formali

Se Sudafrica e Australia hanno riconosciuto a Dabus la qualifica di inventore, lo stesso non vale per l’Europa. Epo ha infatti respinto la domanda di brevetto per la carenza di requisiti formali. Sono proprio i requisiti formali che permettono agli inventori di esercitare i loro diritti e, secondo l’Epo macchine di Ai, non hanno diritti da esercitare, in quanto sprovviste di personalità giuridica.



  • Condividi:

Altri articoli di Redazione TheLiquidJournal

Claude, il rivale di ChatGpt, sbarca sull’iPhone

Scott White, product manager di Anthropic: “Occorre andare il più possibile incontro agli utenti”

Amazon ottiene il brevetto per l’utilizzo innovativo della Realtà Aumentata su alcune parti del corpo dei propri utenti

Amazon ha recentemente ottenuto la concessione da parte dell’ufficio marchi e brevetti degli Stati Uniti per una proposta innovativa depositata nel 2018

Must Read

Ultimi articoli di Innovazione

L’ad di Google avverte: Bard sarà problematico

L’azienda mette le mani avanti al momento della diffusione al pubblico dello strumento basato su intelligenza artificiale

Startup e notai, il Senato: “Monopolio di fatto”

Il Senato e Confindustria bocciano la scelta del governo di affidare in esclusiva ai notai la costituzione online delle startup. Nannicini (Pd): “Si viola il principio di concorrenza”

Ora la moda si converte agli showroom in realtà virtuale

Ferragamo, Versace, Max Mara e altri marchi, anche grazie all’italiana Hyphen, stanno cavalcando la rivoluzione digitale con l’introduzione di processi e tecnologie all’avanguardia

Il 5G sta ancora combattendo per affermarsi, ma Samsung pubblica già al White Paper per il 6G

Il 5G è ancora al centro delle polemiche degli scettici ma l’innovazione e il cambiamento non chiedono il permesso, Samsung è già proiettata al 2028 e all’iper-connessione.