Cosa frena le Borse europee?

Le statistiche sull’andamento dei contagi pubblicate dall’Organizzazione mondiale della Sanità, evidenziano criticità nel mercato Cinese, tedesco e Statunitense per via di nuovi focolai, questo è il resoconto che preoccupa le Borse europee.

Dopo l’inizio delle trattative sul Recovery Fund, la borsa di milano mostrava indici in salita tuttavia, i timori su nuove ondate di contagio e ipotetiche chiusure produttive penalizzano le quotazioni.

L’indice Ftse Mib registra un calo dello 0,31% successivo ad alcune operazioni di Terna, Telecom italia, Poste Italiane e Leonardo.

Resta piatta la situazione di Campari dopo gli acquisti dell’azionista di maggioranza Lagfin e l’annuncio del trasferimento della sede in Olanda.

In salita le quotazioni della società bolognese Gvs, operante nel settore dei filtri di sicurezza utilizzati anche in ambito sanitario, toccando un massimo di 10,6 euro.

La borsa di Tokyo risente delle preoccupazioni per la persistenza della pandemia da Coronavirus, specialmente per l’innalzamento della curva dei contagi negli Stati Uniti. Inoltre le notizie su un nuovo record di contagi raggiunto in Cina ha provocato la chiusura di una fabbrica locale di PepsiCo. L’indice Nikkei chiude con una perdita dello 0, 18%.

Nella giornata di venerdì 19 Giugno, il governo cinese si diceva pronto ad adempiere agli accordi commerciali con gli Stati Uniti, intensificando gli acquisti provenienti dal settore agricolo americano.

La fiducia dei consumatori europei resta al centro dei dibattiti.


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