In Borsa il social network di Trump è partito con il botto

Esordio al rialzo in Borsa per il Trump Media & Technology, il gruppo che afferisce all’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump e detiene Truth, la piattaforma social lanciata dal magnate newyorkese nel 2021 come alternativa a Twitter, prima che quest’ultima fosse acquisita da Elon Musk e ribattezzata X.

L’ex presidente e attuale candidato per i repubblicani alla presidenza degli Stati Uniti Donald Trump
JOSHUA ROBERTS/GETTY IMAGES - Fonte: Wired


Come riporta l’agenzia Reuters, al debutto sul Nasdaq, avvenuto il 26 marzo a oltre due anni di distanza dall’annuncio della fusione con la Spac Digital World Acquisition, le azioni del gruppo sono aumentate di più del 36%, raggiungendo il valore di 68,28 dollari, per una capitalizzazione di mercato pari a 9,25 miliardi di dollari su base non diluita. È dunque facile immaginare che anche la quota di maggioranza di Donald Trump nel gruppo, quantificata l’ultima volta in 5,38 miliardi di dollari, abbia tratto giovamento da tali prestazioni, al netto delle restrizioni di lock-up che per sei mesi potrebbero impedire al candidato presidente dei repubblicani di effettuare operazioni relativamente alla sua partecipazione.

Secondo quanto riferito all’agenzia stampa britannica dal presidente di Great Hill Capital Thomas Hayes, “la valutazione dell’azienda potrebbe essere più un indicatore dell’entusiasmo dei sostenitori di Trump che una stima ragionevole delle prospettive di business sottostanti”. Ciononostante, i dati in possesso del gruppo London Stock Exchange certificano come quello di Trump Media & Technology sia stato nella mattinata del 26 marzo il terzo maggior guadagno percentuale tra le borse statunitensi.

Della fusione hanno beneficiato anche le azioni della stessa Digital World Acquisition, che il 25 marzo, dopo il completamento dell’operazione, erano aumentate di oltre il 35%. A febbraio, dalla Spac hanno fatto sapere che Trump potrebbe cedere la sua partecipazione in Truth e cessare qualsiasi coinvolgimento nella sua gestione. Tutto dipenderà, in questo senso, da come andrà la corsa per la presidenza degli Stati Uniti, che sfocerà nelle elezioni del prossimo novembre.


Fonte: Wired

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