I chatbot personalizzati diventano gratuiti per tutti gli utenti ChatGpt

OpenAI migliora (ancora) l’esperienza degli utenti che utilizzano ChatGpt gratuitamente, rendendo disponibile l’accesso ai chatbot personalizzati - un’opzione finora riservata soltanto agli abbonati a ChatGpt Plus, Teams ed Enterprise -. Questo significa che sarà possibile utilizzare i Gpt creati da altri utenti e/o sviluppatori per svolgere una serie di azioni alquanto ampia: analizzare i dati di tabelle e grafici, interrogare l’AI su immagini e foto, trovare sinonimi in lingua inglese da un dizionario affidabile, organizzare l’arredamento della nuova casa con il supporto di un catalogo Ikea e via dicendo. Insomma, tutto quello che può fare l’AI di ChatGpt, ma accedendo direttamente a un modello costruito per la funzione che state cercando, senza la scomodità di dover spiegare ogni volta al chatbot quello di cui avete bisogno.


L’app di ChatGPTGETTY IMAGES - Fonte: Wired

Ma, come potete immaginare, gli utenti abbonati continueranno ad avere qualche vantaggio rispetto a quelli che utilizzano ChatGpt in modo del tutto gratuito. Questi ultimi, infatti, avranno l’accesso ai chatbot personalizzati, ma non potranno crearne a loro piacimento - il che significa che dovranno accontentarsi di quello che trovano sulla piattaforma -. Ma non è tutto. Gli utenti che hanno scelto di usufruire della versione a pagamento del chatbot di OpenAI hanno a disposizione un numero illimitato di prompt da utilizzare per interagire con la sua intelligenza artificiale. Una funzione non disponibile per gli utenti gratuiti, che hanno diritto a un numero limitato di prompt utilizzabili con Gpt-4o, al termine dei quali saranno reindirizzati automaticamente a Gpt-3.5.

Nel complesso, quindi, OpenAI sta cercando di ridurre quanto più possibile le differenze tra la versione di ChatGpt riservata agli abbonati e quella pensata per gli utenti gratuiti. Una mossa che ha un obiettivo ben chiaro: convincere le persone che ancora non hanno sottoscritto un abbonamento a farlo il prima possibile, fornendo loro un’anteprima di quello che potrebbero fare con una versione premium del chatbot. Ma funzionerà

Fonte: Wired

  • Condividi:

Altri articoli di Redazione TheLiquidJournal

Google ha pubblicato per sbaglio un’AI che può usare il computer come te

Il nome in codice è Jarvis ed è ancora un prototipo, ma nella giornata di ieri l’algoritmo è stato messo a disposizione per errore tra le estensioni di Chrome scaricabili liberamente

Altri tre agenti sono stati accusati per la morte di George Floyd

Derek Chauvin, l’agente che ha premuto il ginocchio contro il collo di Floyd, è incriminato per omicidio volontario non premeditato, mentre i suoi tre colleghi per complicità e aiuto. Per gli attivisti non è abbastanza

Heineken diventa plastic-free

Heineken UK lancia un nuovo e innovativo topper in cartone al 100% che sarà presto presente sulle confezioni di lattine multipack

Must Read

Ultimi articoli di Trend / Lifestyle

Con i forum, Discord vuole tornare agli anni Novanta

La nuova funzionalità Forum Channels della piattaforma riprende molte caratteristiche dei forum del vecchio web

Tweet vocali: incubo o un nuovo modo di utilizzare Twitter?

Dopo l’introduzione dei Fleets, simili alle Storie di Instagram, si preannunciava l’introduzione dei tanto discussi messaggi vocali su Twitter.

Un nuovo sistema di traduzione automatica

È DeepL Pro, dell’omonima startup, ed è disponibile in 165 paesi. Obiettivo: aiutare le aziende ad accelerare la loro espansione nel mercato globale

Sugli app store ci sono già i fake-truffa di ChatGpt

Come prevedibile, l’esplosione dell’interesse per i sistemi Ai ha stimolato nuove forme di raggiri digitali: vi spieghiamo a cosa fare attenzione