OpenAI vuole realizzare un hardware per l’intelligenza artificiale

Un investimento da un miliardo di dollari per costruire l’"iPhone" dell’intelligenza artificiale, un hardware dedicato. È questo, come riporta l’agenzia Reuters, il nuovo progetto di OpenAI, la società produttrice di ChatGPT. L’azienda di Sam Altman sarebbe in particolare in una fase avanzata di trattative con l’ex designer di Apple Jony Ive e con il fondatore e amministratore delegato di SoftBank Masayoshi Son.

L’amministratore delegato di OpenAi, Sam AltmanJASON REDMOND/GETTY IMAGES - Fonte Wired

Proprio la multinazionale giapponese sarebbe, secondo il Financial Times, il finanziatore della nuova impresa, che dovrebbe portare, secondo le intenzioni di Altman, a offrire ai consumatori il primo dispositivo prodotto da OpenAI grazie al supporto di LoveFrom, la società di Ive. L’obiettivo dovrebbe essere perseguito valorizzando i talenti e le tecnologie dalle tre aziende.

Sempre secondo l’agenzia stampa britannica, nonostante le trattative tra le parti coinvolte siano “serie”, non è ancora stato raggiunto nessun accordo circa la costituzione di una nuova realtà imprenditoriale. The Information riporta però che il 26 settembre ci sarebbe stato un incontro tra Ive e Altman, all’ordine del giorno del quale sarebbe stata posta proprio la costruzione di un nuovo dispositivo hardware di intelligenza artificiale, coinvolgendo nella discussione anche Son.

Ive è stato uno dei più stretti collaboratori di Steve Jobs e ha lavorato per la società di Cupertino per quasi trent’anni, guidando la progettazione degli iMac che hanno contribuito alla rinascita della società di Cupertino dopo le difficoltà degli anni ‘90. Una medaglia al petto che già da sola varrebbe un posto nella storia dell’azienda, ma passa in secondo piano se si considerano i meriti che il fondatore di LoveFrom ha relativamente al design dell’iPhone.

Il settore dell’intelligenza artificiale rappresenta una grande opportunità anche per SoftBank. Son e il suo gruppo sono infatti decisi a investire miliardi di dollari nella tecnologia del momento, forti anche dell’ingresso in banca da record fatto registrare dalla sua controllata Arm.


Fonte: Wired

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