Signal chiede aiuto agli utenti contro la censura in Iran

L’Iran continua a essere scosso dalle proteste per la morte di Mahsa Amini e gli arresti di massa non si fermano - ieri quattrocentocinquanta persone sono state prese in custodia dalle autorità in una provincia del nord. Puntualmente, è arrivato il blocco di internet e delle maggiori piattaforme di social network e applicazioni di messaggistica, una prassi consolidata quando nel paese si verificano disordini. Signal, l’app nota per la sua attenzione verso la privacy e considerata tra le più sicure per le comunicazioni, è stata interdetta in Iran a gennaio di quest’anno. Ora chiede l’aiuto degli utenti di tutto il mondo per garantire un accesso sicuro ai cittadini iraniani.

Immagine di S. Hermann / F. Richter da Pixabay - Fonte: Wired

In un post pubblicato sul blog aziendale, la nuova presidente di Signal, Meredith Whittaker, ha condiviso una lista di istruzioni per impostare dei proxy. I server proxy sono dei server intermedi tra gli utenti o client (in questo caso, gli utilizzatori di Signal in Iran) e il server di destinazione finale. Essendo l’IP di Signal bloccato in tutto il paese, i client localizzati in Iran possono aggirare il blocco di stato connettendosi tramite gli intermediari - i proxy, appunto, che hanno un altro IP. La destinazione finale resta sempre il server di Signal, ma la richiesta passa attraverso un “messaggero” che non è sottoposto alla censura. Le istruzioni dettagliate su come procedere tecnicamente sono disponibili qui.

“La nostra speranza è che questo aiuti le persone in Iran a iniziare a comunicare su Signal, mentre continuiamo a esplorare ulteriori tecniche per aggirare la censura che funzionino nel paese” scrive Whittaker.

I volontari che decidono di impostare il proxy possono usare l’hashtag #IRanAProxyforSignal.

Come funziona un server proxy. Immagine di Milesjpool. Fonte: Wikipedia

Whittaker conclude dicendo che la compagnia sta studiando modalità più automatizzate ed efficaci per garantire la connessione agli iraniani. Rinnova però il suo invito alla comunità di utenti: “Ci auguriamo che organizzazioni e singoli individui si facciano avanti per gestire i server Signal TLS Proxy per gli utenti iraniani e per aiutare a coordinarne la distribuzione.”

Fonte: Wired

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