Piazza Affari risale dopo il tonfo di febbraio, ma resta ancora indietro

Nonostante il periodo di crisi causato dall’emergenza sanitaria da Covid-19, le borse dall’Europa a Wall Street passando per le Borse asiatiche hanno registrato aumenti da record nell’ultimo trimestre.

Anche Piazza Affari dopo il calo di febbraio ha registrato un aumento del 13%, restando comunque indietro rispetto al periodo pre-Pandemia.

Il 30 giugno c’è stato l’ultimo incontro prima dell’inizio del secondo semestre, vige ancora un clima di incertezze da parte degli investitori preoccupati per gli effetti che potrebbe avere un nuovo lockdown.

In Europa si decide di aprire le frontiere a 15 Paesi escludendo gli Stati Uniti ma non la Cina.

I dati ricevuti dalla Cina sono nettamente sopra le attese sia nel settore dei servizi che del manifatturiero.

 In Europa la crisi ha colpito il settore delle banche e dell’energia, registrando una diminuzione nel prezzo del petrolio, gli aumenti si sono registrati nel settore high-tech.

Le azioni di Stmicroelectronics, gruppo ai vertici mondiali tra i fornitori di semiconduttori, arrivano in vetta.

Tim invece è debole sul mercato, registrando un calo di 0,36€ rispetto a Lunedì scorso su Piazza Affari.


La debolezza di Tim sul mercato è da collegarsi alla battaglia legale iniziata con Open Fiber che chiede danni per 1,5 miliardi.

Anche Tim si dice pronta alla battaglia legale, la società già multata con 116 milioni dall’Antitrust nello scorso marzo per abuso di posizione dominante.

La società guidata da Luigi Gubitosi veniva accusata di aver ostacolato il competitor entrante nel mercato della banda ultra larga.

Le richieste sono state presentate al Tribunale di Milano.


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