I chatbot personalizzati diventano gratuiti per tutti gli utenti ChatGpt

OpenAI migliora (ancora) l’esperienza degli utenti che utilizzano ChatGpt gratuitamente, rendendo disponibile l’accesso ai chatbot personalizzati - un’opzione finora riservata soltanto agli abbonati a ChatGpt Plus, Teams ed Enterprise -. Questo significa che sarà possibile utilizzare i Gpt creati da altri utenti e/o sviluppatori per svolgere una serie di azioni alquanto ampia: analizzare i dati di tabelle e grafici, interrogare l’AI su immagini e foto, trovare sinonimi in lingua inglese da un dizionario affidabile, organizzare l’arredamento della nuova casa con il supporto di un catalogo Ikea e via dicendo. Insomma, tutto quello che può fare l’AI di ChatGpt, ma accedendo direttamente a un modello costruito per la funzione che state cercando, senza la scomodità di dover spiegare ogni volta al chatbot quello di cui avete bisogno.


L’app di ChatGPTGETTY IMAGES - Fonte: Wired

Ma, come potete immaginare, gli utenti abbonati continueranno ad avere qualche vantaggio rispetto a quelli che utilizzano ChatGpt in modo del tutto gratuito. Questi ultimi, infatti, avranno l’accesso ai chatbot personalizzati, ma non potranno crearne a loro piacimento - il che significa che dovranno accontentarsi di quello che trovano sulla piattaforma -. Ma non è tutto. Gli utenti che hanno scelto di usufruire della versione a pagamento del chatbot di OpenAI hanno a disposizione un numero illimitato di prompt da utilizzare per interagire con la sua intelligenza artificiale. Una funzione non disponibile per gli utenti gratuiti, che hanno diritto a un numero limitato di prompt utilizzabili con Gpt-4o, al termine dei quali saranno reindirizzati automaticamente a Gpt-3.5.

Nel complesso, quindi, OpenAI sta cercando di ridurre quanto più possibile le differenze tra la versione di ChatGpt riservata agli abbonati e quella pensata per gli utenti gratuiti. Una mossa che ha un obiettivo ben chiaro: convincere le persone che ancora non hanno sottoscritto un abbonamento a farlo il prima possibile, fornendo loro un’anteprima di quello che potrebbero fare con una versione premium del chatbot. Ma funzionerà

Fonte: Wired

  • Condividi:

Altri articoli di Redazione TheLiquidJournal

L’app che ti dice chi ha pagato il bollino blu di Twitter

L’estensione per browser Eight Dollar appone un’etichetta ai profili per scoprire se la verifica è autentica oppure è stata acquistata

L’indice pmi risulta positivo nell’Eurozona, settore manifatturiero in ripresa

Le borse europee reagiscono positivamente in base ai dati macro sull’indice pmi risultato in crescita sia nell’Eurozona che negli altri paesi interessati.

Tennis e innovazione, un binomio perfetto

Scoperte scientifiche e tecnologia nello sport hanno cambiato negli ultimi anni il modo di praticare tantissime discipline sportive

Must Read

Ultimi articoli di Trend / Lifestyle

Perché c’è un’inchiesta sull’esame di italiano del calciatore Luis Suarez a Perugia

Per poter ottenere la cittadinanza italiana il giocatore del Barcellona che è stato nel mirino della Juventus ha svolto un esame all’Università per stranieri di Perugia.

YouTube Shorts vuole sempre più competere con TikTok

Dalla funzione che strizza l’occhio a CapCut alla nuova sezione delle tendenze, ecco come la piattaforma cerca di scavalcare il competitor cinese

Il Black Friday resta il 27 novembre: nessun rinvio della data

L’Italia non segue la scelta della Francia di rinviare la giornata dello shopping scontato. Categorie divise: aumentano le pmi che sfruttano i canali ecommerce

Twitter è pronta a condividere i dati degli utenti con Elon Musk, ma basterà?

Pesa la minaccia dell’ad di Tesla di abbandonare l’accordo da 44 miliardi in mancanza di informazioni rilevanti in tempo utile. Tuttavia, potrebbe non essere abbastanza per chiarire la questione