Kodak scommette sull’industria farmaceutica

Kodak il colosso dei rullini gialli che hanno caratterizzato il novecento, è finito per essere il “cattivo esempio” di reazione al cambiamento per la sua reticenza, in molti dei manuali di economia.

Il titolo Kodak torna a salire dopo aver ricevuto fondi dalla Banca Statunitense per gli Investimenti.

Kodak dal nome semplice selezionato per la facilità di pronuncia in ogni lingua, è una società statunitense produttrice di rullini fotografici, in grave crisi dal 2000 a causa dell’avvento della fotografia digitale, decide di convertire la sua produzione in ingredienti di base per case farmaceutiche, ivi inclusa l’idrossiclorochina, tanto discussa per il suo uso contro il Covid.


L’Istituto Development Finance Corporation, ovvero la banca statunitense per lo sviluppo, concede alla società un prestito da 765 milioni di dollari, un investimento di spessore che dona maggiore credibilità alla Kodak sul mercato dei capitali, tanto da far registrare un balzo del 2,41%.

La Casa Bianca ha attivato questa prima linea di credito collegandola al Defense Production Act che mira a riportare in patria la produzione di beni essenziali.

La società era entrata già nel mercato farmaceutico ben 4 anni fa con una capitalizzazione di 100 milioni di dollari, oggi ammonta a 2 miliardi.

La pandemia ha sottolineato la stretta interdipendenza statunitense con i mercati farmaceutici esteri, vedendosi così limitata nell’agire indipendente, ora la Kodak aiuterà gli USA nella lotta contro il Covid-19.

Anche in Giappone, la Fujifilm ha rivelato recentemente la sua collaborazione nella ricerca di un vaccino anti-Covid.

Fino a poco tempo fa Kodak era il classico esempio da manuale di reazione negativa e poca flessibilità al cambiamento a causa del rigido Business Model

Ora ha deciso di scommettere sul suo futuro applicando una riconversione totale delle sua fabbriche e dei suoi macchinari; probabilmente resterà nei manuali come esempio di resilienza nel senso opposto all’esempio fornito nello scorso ventennio.

Sembrerà antitetico ma fu proprio la Kodak che a metà degli anni 90 inizierà una produzione massiva di macchine fotografiche digitali, per ironia della sorte, proprio la causa della scomparsa dei suoi famosi rullini gialli.

Nel 2012 Kodak era in bancarotta, qualche anno dopo scommette, forse in maniera già lungimirante ma azzardata per i tempi, sulla produzione di un dispositivo per il mining dei bitcoin, purtroppo questa operazione non godeva dell’approvazione degli osservatori, così il titolo crolla.

Ora la scommessa è aperta e soprattutto gode dell’approvazione e ammirazione governativa.


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