Twitter sta sperimentando le chat vocali

Dopo aver lanciato i Fleets, Twitter ha iniziato a testare un nuovo prodotto che consentirà agli utenti di riunirsi in chat vocali assieme a uno o più utenti. Questa novità prende il nome di Audio Spaces e sembra trarre ispirazione dal social network Clubhouse, una piattaforma composta da stanze per le conversazioni audio ancora in fase di test riservato a pochissimi utenti.


(Photo Illustration by Rafael Henrique/SOPA Images/LightRocket via Getty Images)

“Twitter sta testando Spaces concentrandosi prima sui gruppi più impattati dagli abusi online (donne e persone in contesti emarginati), per poi renderlo disponibile al pubblico. L’obiettivo è cercare di prevenire linguaggi violenti e discriminatori, troll, e di creare appunto un ‘safe space’ dove gli utenti possono esprimersi liberamente e senza il cosiddetto ‘background noise’ su un determinato tema“, ha spiegato un portavoce di Twitter a Wired.

Twitter ha rivelato il nome del nuovo prodotto, spiegando che lo avrebbe illustrato meglio a ridosso della data d’uscita. Questo però non ha frenato la curiosità della regina del reverse engineering, Jane Manchun Wong, che grazie alle sue abilità ha scavato nel codice dell’app di Twitter scoprendo qualcosa in più su questo misterioso prodotto.


Dopo aver attivato la beta privata dello strumento Wong è riuscita a catturare alcune schermate mostrando come potrebbe funzionare Audio Spaces. Essendo una funzionalità ancora sperimentale il suo funzionamento e il layout appena scoperti potranno cambiare col tempo.

Da una prima analisi degli screenshot sembrerebbe che Twitter abbia applicato agli Audio Spaces gli stessi controlli che un utente può utilizzare nei suoi tweet. In pratica gli utenti potranno configurare la propria chatroom vocale decidendo chi può avere accesso, aprendola quindi a chiunque desideri unirsi, solo ai propri follower o esclusivamente alle persone che hanno ricevuto l’invito. L’invito all’Audio Space potrà essere consegnato tramite Direct Message, postato in un tweet o il collegamento alla chatroom potrà essere copiato e condiviso in altro modo con gli invitati.

L’accesso alla conversazione avverrà a microfono spento, in modo da non infastidire chi sta già parlando e per intervenire gli utenti avranno a disposizione delle emoticon. Sarà il creatore dello spazio a decidere a chi dare la parola in qualsiasi momento della conversazione.

Twitter, inoltre, ha inserito anche un sistema di trascrizione delle chat vocali. Pensate come funzione di accessibilità, le trascrizioni delle chat potranno essere usate come strumento per mantenere le conversazioni appropriate e rispettose poiché, come recita l’adagio latino, “Verba volant, scripta manent”.


Fonte: Wired

  • Condividi:

Altri articoli di Redazione TheLiquidJournal

“The Italian Way” reshoring ed e-commerce, uno studio di Unicredit

Lo studio di Unicredit che stato presentato a Napoli, mostra che nel 2020 la filiera della Moda italiana subirà delle perdite comprese tra il 20% e il 25%.

Altri tre agenti sono stati accusati per la morte di George Floyd

Derek Chauvin, l’agente che ha premuto il ginocchio contro il collo di Floyd, è incriminato per omicidio volontario non premeditato, mentre i suoi tre colleghi per complicità e aiuto. Per gli attivisti non è abbastanza

In Brasile il pagamento diventerà facile come scambiarsi una foto su WhatsApp

Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, ha annunciato di voler testare in Brasile una nuova funzionalità del servizio di messaggistica istantanea.

Must Read

Ultimi articoli di Innovazione

CityQ: la nuova car e-Bike della startup norvegese

Quattro ruote del diametro di quelle di una bicicletta, un nuovo quadriciclo leggero, un ibrido tra un’auto e una bici che si può ricaricare pedalando

Un nuovo “Nord” per OnePlus

Pete Lau, CEO di OnePlus fondata nel 2013 era già vicepresidente di Oppo, entrambi di proprietà di BBK Electonics, a soli 24 anni.

Armani e Yoox insieme per un nuovo modello distributivo, una moda sostenibile e responsabile

Il Gruppo Armani e Yoox annunciano un nuovo accordo, fino al 2025 avranno l’obiettivo di riprogettare in chiave evolutiva e digitale la Customer Experience

Wikipedia avrà un servizio a pagamento riservato alle big tech

A metà di quest’anno arriverà un nuovo servizio a pagamento riservato alle società tecnologiche che attingono dati dall’enciclopedia online. E che da quel momento dovranno iniziare a pagarli