YouTube Shorts vuole sempre più competere con TikTok

Tutti vogliono essere come TikTok. Proprio ieri, infatti, YouTube ha annunciato una serie di novità interessanti per la sua piattaforma di video brevi, YouTube Shorts. Tra queste la possibilità per i creator di condividere video della durata di 3 minuti, disponibile a partire dal prossimo 15 ottobre, e l’aggiunta della nuova funzione Remix, che consente di utilizzare un video di vostro gradimento come modello per crearne ex novo - qualcosa di molto simile a quello che fa l’editor di video CapCut, se non fosse che qui non stiamo parlando di un’app separata. Anzi, per consentire agli utenti di essere sempre al passo con le novità, YouTube Shorts ha annunciato anche l’arrivo di una sezione dedicata ai trend, all’interno della quale saranno raccolti tutti i contenuti più in tendenza nel vostro paese di riferimento.

YouTube Shorts logo is seen displayed on a phone screen in this illustration photo taken on September 22, 2020 in Krakow, Poland. YouTube introduced YouTube Shorts feature that is supposed to be a competitor to TikTok. (Photo Illustration by Jakub Porzycki/NurPhoto via Getty Images)NurPhoto/Getty Images - Fonte: Wired

Per quanto possano sembrare innovative, è abbastanza evidente che le nuove opzioni di YouTube Shorts sono pensate per competere al meglio con TikTok, che già da tempo permette agli utenti di accedere alle tendenze della piattaforma per realizzare nuovi contenuti, oltre che di realizzare e condividere video di lunga durata - tra i 10 e i 60 minuti. Non a caso, per coinvolgere al meglio la sua community e riuscire nell’intento di scavalcare il competitor cinese, YouTube ha migliorato anche l’interfaccia di Shorts, cercando di mettere in risalto quanto più possibile i contenuti video condivisi dai creator.

Proprio per questo, ha deciso di modificare il design delle icone di interazione che vengono visualizzate sulla destra dello schermo come Like, commenti, condivisione e simili, optando per un design scontornato piuttosto che pieno, così da non nascondere neppure una piccola parte del contenuto. Per lo stesso motivo, lo spazio dedicato al nome del creator, alla didascalia e alle informazioni sulla musica è stato ridotto notevolmente, tanto da costringere gli utenti a toccare l’opzione “Altro” per riuscire a leggere il testo completo. Ma questi non sono i soli aggiornamenti per gli utenti. Stando a quanto annunciato, YouTube consentirà anche di personalizzare la frequenza con cui si visualizzano gli Shorts nel proprio Feed grazie all’opzione “Mostra meno Shorts”.

Fonte: Wired

  • Condividi:

Altri articoli di Redazione TheLiquidJournal

Altri 2,5 miliardi al Fondo nazionale innovazione

Il ministero dello Sviluppo economico stanzia la somma a sostegno di startup e pmi e affida il tesoretto a Cdp venture capital

Ora puoi impedire a Meta di usare i tuoi dati per addestrare la sua AI

Il colosso dei social offre un nuovo sistema per poter escludere le proprie informazioni personali dall’allenamento degli algoritmi

ICO e Crowdfunding a sostegno di nuove idee

Le Initial Coin Offering solitamente utilizzate dalle startup per evitare di ricorrere ai regolamentati e molto lunghi processi di raccolta fondi richiesti da banche e istituti di credito.

Must Read

Ultimi articoli di Trend / Lifestyle

Su WhatsApp arriveranno le immagini che si autodistruggono

Stando alle rivelazioni del sito specializzato Wabetainfo, l’app sta sviluppando una funzionalità a lungo richiesta dai suoi utenti: le immagini che si autodistruggono allo scadere di un timer.

Anthropic raccoglie fondi per sfidare OpenAI sull’intelligenza artificiale

La società fondata dai fratelli italoamericani Dario e Daniela Amodei è pronta a competere sempre più con il gruppo di Altman per il ruolo di leader del settore

Twitch taglia le percentuali ai suoi streamer più famosi

A partire dal 2023 gli streamer più famosi riceveranno solo il 50% degli introiti pubblicitari, rispetto al 70% ottenuto finora

L’enoturismo ha reso l’Italia la meta più desiderata nel 2019, il digitale sarà la risorsa chiave per non perdere questo primato

L’Università Bocconi con la collaborazione del Consorzio di Tutela del Gavi, ha condotto una ricerca sull’enoturismo