Perché c’è un’inchiesta sull’esame di italiano del calciatore Luis Suarez a Perugia

(foto: Pedro Salado/Quality Sport Images/Getty Images)


Il procuratore capo di Perugia Raffaele Cantore ha scoperto che l’esame di lingua italiana a cui si è sottoposto il calciatore Luis Suarez – che gioca per il Barcellona, in attesa di capire quale sarà il suo prossimo futuro – si sarebbe svolto con pesanti irregolarità. È stata aperta un’indagine e sui giornali sono uscite alcune intercettazioni secondo cui l’Università per stranieri di Perugia avrebbe concordato con l’attaccante uruguaiano le domande prima di fargli effettivamente sostenere la prova, coinvolgendo la commissione d’esame – volto all’attestazione del livello B1 di conoscenza della lingua – che gli avrebbe garantito un voto positivo prima del test. Nel decreto di perquisizione, si parla di “esame farsa” organizzato con “una seduta ad hoc”. Sono stati iscritti nel registro degli indagati Giuliana Grego Bolli, rettrice dell’Università per stranieri di Perugia e Simone Olivieri, direttore generale dell’università. L’accusa è di violazione di segreti d’ufficio e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici. Suarez invece non è coinvolto in nessuna ipotesi di reato.

Perché Suarez ha sostenuto l’esame?

Il calciatore italiano, il 17 settembre, ha sostenuto questo esame di lingua per poter ottenere un passaporto comunitario attraverso l’acquisizione della cittadinanza italiana – che ha il diritto di richiedere poiché è sposato con Sofia Balbi, di origini friulane e con il passaporto italiano. Una scelta che, hanno scritto i giornali, avrebbe potuto permettere alla Juventus – la squadra italiana con cui era in trattativa per un suo possibile trasferimento e che i media riportano aver facilitato l’organizzazione dell’esame, anche se gli inquirenti hanno già spiegato che la società torinese non è iscritta negli indagati – di non incorrere in violazioni della norme sulla presenza di cittadini extracomunitari in rosa.

Come emerso dalle intercettazioni, il livello di padronanza dell’italiano di Suarez sembra essere molto scarso: per ottenere la cittadinanza è necessario un B1, mentre il calciatore aveva raggiunto a malapena un A1, il livello più basso (le certificazioni linguistiche vanno da A1 a C2, che è il livello madrelingua. Il B1 è quello intermedio). In una telefonata, infatti, Giuliana Grego Bolli avrebbe mostrato qualche preoccupazione relativa all’immagine pubblica del calciatore: alla prima occasione di intervista giornalistica, secondo quanto si apprende dalle fonti di stampa la rettrice non giudicava Suarez in grado di rispondere a domande nella lingua del nostro paese.


Fonte: Wired

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