Google pensa a un abbonamento per la sua intelligenza artificiale

Google starebbe pensando per la prima volta di prevedere un abbonamento per l’uso dell’intelligenza artificiale nei servizi di ricerca. Lo riporta l’agenzia Reuters, che, citando il Financial Times, spiega come il colosso di Mountain View potrebbe presto scegliere di far pagare una quota fissa ai propri utenti per usufruire dei servizi del motore di ricerca di Google basato sull’intelligenza artificiale.

La sede di Google a Mountain ViewSMITH COLLECTION/GADO/GETTY IMAGES Fonte: Wired

In particolare, la società dell’amministratore delegato Sundar Pichai starebbe vagliando una serie di possibilità che comprenderebbero per esempio l’integrazione di una serie di funzionalità di ricerca basate sulla tecnologia del momento nei propri servizi di abbonamento premium già esistenti, che forniscono l’accesso all’assistente Gemini attraverso il servizio di posta elettronica Gmail e i programmi di elaborazione di Docs.

I motivi dietro questa possibile scelta inedita risiedono secondo l’agenzia stampa britannica principalmente dietro il tentativo da parte di Alphabet di guadagnare terreno nel competitivo settore dell’intelligenza artificiale. La novità non pregiudicherebbe peraltro la natura del motore di ricerca di Google: esso rimarrebbe infatti gratuito e gli annunci sponsorizzati continuerebbero ad apparire insieme ai risultati delle ricerche sia per gli utenti comuni, sia per quelli abbonati. La conferma arriva a Reuters direttamente da Mountain View: “Non stiamo lavorando o considerando - si legge in una mail - un’esperienza di ricerca senza pubblicità. Come abbiamo fatto molte volte in passato, continueremo a creare nuove funzionalità e servizi premium per migliorare le nostre offerte di abbonamento su Google”.

Alphabet, a cui si deve la paternità di tecnologie poi dimostratesi fondamentali per l’attuale successo e sviluppo dell’intelligenza artificiale, è ormai da tempo alle prese con una battaglia con i due colossi che hanno mosso più passi da gigante nel comparto della tecnologia, ovvero l’azienda creatrice di ChatGPT OpenAI e la sua principale sostenitrice Microsoft. Una delle ultime novità sull’asse San Francisco-Redmond riguarda per esempio la possibilità data a metà marzo agli utenti di Microsoft Copilot di accedere gratuitamente a GPT-4 Turbo, il modello linguistico più avanzato di OpenAI.

Fonte: Wired

  • Condividi:

Altri articoli di Redazione TheLiquidJournal

Facebook ha dovuto pubblicare una rettifica sulla gratuità dei suoi servizi

Gli utenti italiani in questi giorni stanno visualizzando un nuovo banner: è l’ultimo capitolo di uno scontro tra Menlo Park e l’Agcm . Per evitare altre multe, Facebook ha deciso di informare a dovere gli utenti sul trattamento dei loro dati

Anche Poste Italiane in campo per la cessione del credito relativo alle varie agevolazioni fiscali

l servizio di cessione del credito è disponibile dal 21 Settembre per le imprese per il “Bonus vacanze” e dal 19 ottobre 2020, per imprese e privati, anche per il “Superbonus”.

Nessuno investe nelle startup di intelligenza artificiale quanto Nvidia

Solo nel 2024 il colosso di Santa Clara ha partecipato a 49 round di finanziamento per aziende impegnate con la tecnologia del momento, 16 in più rispetto al 2023

Must Read

Ultimi articoli di Innovazione

DeepSeek, come hanno reagito le big tech all’exploit di gennaio? Microsoft punta su ottimizzazione e riduzione dei prezzi

L’ascesa della startup cinese ha sollevato più di qualche timore tra gli operatori del settore dell’intelligenza artificiale. Azure cresce meno del previsto

Ora la moda si converte agli showroom in realtà virtuale

Ferragamo, Versace, Max Mara e altri marchi, anche grazie all’italiana Hyphen, stanno cavalcando la rivoluzione digitale con l’introduzione di processi e tecnologie all’avanguardia

Microsoft HoloLens per trattare i pazienti affetti da Covid 19

In Nuova Zelanda in collaborazione con il SIT (Southern Institute of Technology) un istituto sta sperimentando il trattamento infermieristico su pazienti affetti da Covid in un ambiente sicuro e controllato.

La startup che costruisce robot simili a Gundam

La giapponese Tsubame Industries ha progettato un robot alto 4,5 metri che si può acquistare al prezzo di 3 milioni di dollari