L’ad di OpenAI finanzia una startup che vuole allungare la vita alle persone

Tra magnati e dirigenti delle big tech mondiali è sempre più diffusa la propensione a investire in aziende impegnate nella ricerca mirata ad allungare l’aspettativa di vita delle persone. L’ultimo in ordine di tempo a compiere una scelta del genere è stato, secondo quanto riporta Business Insider, l’amministratore delegato di OpenAI Sam Altman.

L’amministratore delegato di OpenAI Sam AltmanDREW ANGERER/GETTY IMAGES - Fonte: Wired

Il 37enne, che ha fondato nel 2015 insieme a Elon Musk la non profit di ricerca sull’intelligenza artificiale, sulla cresta dell’onda dallo scorso novembre dopo il lancio di ChatGPT, avrebbe infatti investito di tasca propria 180 milioni di dollari nella startup Retro Biosciences. Altman sarebbe stato finora l’unico finanziatore della nuova realtà, in un campo in cui però hanno incanalato parte del proprio patrimonio, tra gli altri, Jeff Bezos e Peter Thiel.

“La nostra missione - si legge nel manifesto di Retro Biosciences - è aumentare di dieci anni la durata della vita umana sana. Ciò sarà estremamente impegnativo e richiederà risorse sostanziali. Siamo fortunati ad avere avuto un finanziamento iniziale per un importo di 180 milioni di dollari, che ci porterà alle nostre prime prove di fattibilità e al funzionamento in sicurezza dell’azienda per tutto il decennio.

L’obiettivo della startup è di fatto quello di progettare un giorno terapie in grado di prevenire molteplici tipi di malattie. Uno scopo ambizioso, calzante con l’identikit dell’azienda tipo nella cui organizzazione Altman ha affermato di voler essere coinvolto: realtà che necessitano di molti fondi per lavorare a tecnologie e idee costose e difficili.

Secondo quanto riporta Business Insider, l’interesse dell’ad di OpenAI per la longevità ha avuto origine otto anni fa, quando si imbatté in ricerche sul sangue giovane e su esperimenti che prevedevano l’infusione in topi più anziani di sangue di roditori più giovani

"La cosa più importante su Retro - ha affermato Altman - è che si tratta di una startup biotech davvero buona, una cosa rara. Sta combinando la grande scienza e le risorse di una grande azienda con lo spirito di una startup laboriosa. E questo è il progetto giusto per il nostro tempo".

Fonte: Wired

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